Alla fine dei conti

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PAROLE e MUSICA

Strumenti per narrare la perdita
Dott.ssa Lucia Battaggia, Psicologa
Oss. Clara Nalin, Musicoterapista

Il lutto è un sentimento di intenso dolore che si prova per la perdita di una persona cara. La sofferenza
provata dipende dall’intensità del legame che esisteva con chi abbiamo perso. È un “dolore
naturale”, inevitabile e fisiologico. Nella società odierna non è altrettanto naturale parlare, esprimersi
e confrontarsi sul dolore legato alla morte, divenuta negli ultimi decenni un “tabù sociale”.
La difficoltà di “dialogo sociale” rende difficile anche un “dialogo interpersonale e intrapersonale”.
Ecco allora che l’arte ci può venire incontro in aiuto, come evocatrice di emozioni, pensieri, fantasie
inconsce non altrimenti contattabili e dicibili in quanto stimolate attraverso una dimensione prelogica,
prelinguistica e preverbale.
La musicoterapia in particolare è una modalità di approccio verso la persona. Musica e suono sono
utilizzati come strumenti di comunicazione preferenziale, favorendo l’espressione di ciò che con le
sole parole non si riesce a pronunciare, soprattutto quel dolore indicibile dovuto al lutto.
Gli incontri si prefiggono di offrire uno spazio di confronto, riflessione e dialogo su tali temi poiché
“solo parlando della morte si può sentire di non essere soli di fronte alla vita”.
Obiettivi
Obiettivo guida degli incontri è stimolare il pubblico con riflessioni per sviluppare e favorire una
“cultura del lutto”; informare e presentare quali siano le modalità di elaborazione del lutto di una
persona cara e come l’arte, in particolare la musica, possa essere uno strumento terapeutico per chi
vive una perdita.
Formatrici
Lucia Battaggia è Psicologa, laureata in Psicologia ad Indirizzo Clinico presso l’Università degli
Studi di Padova e psicoterapeuta sistemico-relazionale specializzata in terapia individuale, di coppia
e familiare. Da anni lavora nell’ambito delle Cure Palliative occupandosi di sostegno psicologico
a pazienti e famigliari nel percorso di malattia e supporto alla famiglia nell’elaborazione del lutto. È
membro della Società Italiana di Cure Palliative (SICP) e partecipa a gruppi di lavoro su tematiche
riguardanti il fine vita.
Clara Nalin è un Operatore Socio Sanitario di lunga esperienza sia in ambito psichiatrico che in
cure palliative, con Diploma Triennale in Musicoterapia acquisito presso il Conservatorio: ”Lucio
Campiani” di Mantova. Come Musicoterapista ha lavorato in un Hospice a diretto contatto con
malati terminali che poté seguire fino agli ultimi giorni di vita.
Questa esperienza, che vanta un attento lavoro di sperimentazione con l’uso della musica attraverso
le sedute di Musicoterapia, è raccolta in un Poster Scientifico intitolato “Prima che il cerchio si chiuda”,
presentato al XXV Congresso Nazionale SICP (Società Italiana di Cure Palliative).
L’Azione
Lucia Battaggia parlerà del vissuto di perdita, dell’attuale concetto sociale di “morte” e delle possibili
ricadute sul vissuto emotivo della collettività. Presenterà le fasi “fisiologiche” di elaborazione di
un lutto in riferimento all’aspetto emotivo.
Clara Nalin darà alcune risposte alla domanda: “Che cos’è la Musicoterapia?
Saranno poste a confronto alcune definizioni, presentati i principali modelli di riferimento e le tecniche
di applicazione musicoterapiche. Si parlerà dell’elemento sonoro/musicale, dell’identità sonora
che appartiene ad ogni individuo e come utilizzare questi elementi in quanto canale preferenziale
di comunicazione.
Lucia Battaggia mostrerà quali “strumenti” abbiamo a disposizione per favorire una fisiologica
elaborazione del lutto nel suo aspetto processuale.
Clara Nalin parlerà dell’applicazione della Musicoterapia nell’elaborazione del lutto, partendo dai
vari ambiti applicativi e saranno portate come esempio tecniche di Musicoterapia attiva e ricettiva.
L’invito a interagire sarà esteso al pubblico che avrà la possibilità di esprimere proprie riflessioni o
porre domande attinenti.

STACCANDO L’OMBRA DA TERRA

STACCANDO L’OMBRA DA TERRA

Mantova, cinema Oberdan  3 aprile, 3 e 17 maggio 2017

Il tempo è “l’opportunità” che ci è data per realizzare le nostre
potenzialità. Per impedire che scorra troppo velocemente
e ci privi della irripetibile occasione di cogliere e rendere
visibili le ragioni del nostro procedere, dobbiamo provare
ad allearci con il nostro tempo, riuscire ad “abitarlo”.
Abitare il tempo è ospitare l’altro dentro di sé, imparare
la difficile, ma preziosa arte di aspettare e rispettare i tempi
dell’altro, anche il suo lento procedere. Solo attraverso questa
consapevolezza il tempo diventa valore e dono in grado
di rivelare a noi stessi l’intima essenza delle cose.
Staccando l’ombra da terra propone tre film in cui il tempo
non viene lasciato passare, ma riconquistato ogni giorno nella
relazione e nella consapevolezza della fine.

 

STACCANDO L’OMBRA DA TERRA LOCANDINA

 

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